Martedì il ministro tedesco dell’economia e vice-Cancelliere Philipp Rösler ha lanciato la proposta della creazione di un Consiglio di stabilità per accompagnare i paesi della Zona euro nelle loro riforme e per sanzionare i paesi che contravvengono alle disposizioni senza passare dai governi dei singoli Stati.
“Non è sufficiente accordare degli aiuti, abbiamo la responsabilità di mettere in piedi un nuovo patto di stabilità per l’Europa – ha detto Rösler presentando a Berlino la proposta, già accettata dalla Cancelliera Angela Merkel.
Il ministro si è anche pronunciato a favore dell’adozione “nel minor tempo possibile” da parte di tutti i paesi membri della Zona euro di un plafone del debito iscritto nella Costituzione, come già ha fatto la Germania.
Una misura atta a migliorare la competitività nella Zona euro nel suo insieme e ridare fiducia ai mercati finanziari.
Proposte realizzabili sul lungo termine, elaborate da un giovane ministro che è in carica da appena tre mesi e che cerca di mostrare la sua buona volontà nell’affrontare la crisi economica elaborando proposte mentre i suoi colleghi si trovano in ferie.
Proposte che lasciano indifferenti i partner commerciali e finanziari della Germania, i quali sono più preoccupati di trovare il modo di arginare a brevissimo termine il collasso delle Borse in Europa e nel resto del mondo.
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