Categories: Economia

Debito pubblico Stati Uniti. Anche le grandi banche in stato d’allerta

Gli amministratori delegati delle maggiori società statunitensi hanno perso la pazienza e avvertono: “L’accordo sul tetto del debito pubblico si fa nel corso di questa settimana oppure vi saranno conseguenze disastrose”

In una lettera recapitata giovedì ai deputati del Congresso e al presidente Obama, gli amministratori delegati scrivono che un default o un downgrade del rating del paese sarebbe un colpo tremendo alla fiducia delle aziende e degli investitori. Significherebbe l’aumento dei tassi di interesse dei crediti, la messa in pericolo del valore del dollaro, panico sui mercati azionari e obbligazionari e il peggioramento drammatico delle già difficili condizioni economiche del paese.
Tra i firmatari della lettera ci sono i grandi nomi di Wall Street come James Dimon di JPMorgan Chase e Lloyd Blankfein di Goldman Sachs e i capi delle maggiori banche commerciali del paese: Brian Moynihan di Bank of America, Vikram Pandit di Citigroup, John Stumpf di Wells Fargo.
Hanno inoltre firmato gli amministratori delle più grandi compagnie assicurative come Allstate, Metlife e State Street.

(Fonte: wall street italia.com)

Redazione

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  • la culla del capitalismo ha troppi puff... aha aha aha aha aha aha aha aha aha aha aha aha aha aha aha aha aha aha aha
    se il dollaro si abbassa ancora un po mi compro una casa o un terreno in florida... a un tiro di schioppo da qui...facendo un giro su internet ho già visto che i prezzi degli immobili sono bassi... e ci sono delle belle opportunità... mah, staremo a vedere... ah la florida... 8) l'unico probblema è che in amerika non ci sono le belle libertà che si possono godere qua... ad esempio se guidi bevendo la birra la polizzia ti fa un cu*o così... però ci sono spiagge e barettini fantastici...
    :-D :-D :-D 8)

    • Nei paesi comunisti invece non sanno cos'è il fallimento, probabilmente perché ......non tengono la contabilità. Hahahahahahahahahahaha! :wink:

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    • Nei paesi comunisti invece non sanno cos'è il fallimento, probabilmente perché ......non tengono la contabilità. Hahahahahahahahahahaha! :wink:

  • Obama salva il deretano con l'appoggio dei repubblicani, ma deve digerire il rospo. Più soldi in cambio di tagli e niente tasse.

      • E' un no secco o un no simbolico in attesa che si pronunci l'altra camera?
        Obama si dimostra inoltre un pessimo negoziatore andando a sfidare i conservatori che infine lo hanno trombato.
        "E mò, 'sa femm?".

  • Obama salva il deretano con l'appoggio dei repubblicani, ma deve digerire il rospo. Più soldi in cambio di tagli e niente tasse.

      • E' un no secco o un no simbolico in attesa che si pronunci l'altra camera?
        Obama si dimostra inoltre un pessimo negoziatore andando a sfidare i conservatori che infine lo hanno trombato.
        "E mò, 'sa femm?".

  • La domanda da porsi è caso mai, se un economia costruita sull'espansione del debito pubblico, del credito e della globalizzazione senza regole (poche e ben confuse), possa reggere ancora per molto.
    La recessione è alle porte in quanto ben difficilmente si potrà far fronte al pagamento degli interessi ed una ripresa economica appare lontana anni luce.
    Quindi una risposta politica piuttosto che tecnica per salvare baracca e burattini. Si spera la baracca.

  • La domanda da porsi è caso mai, se un economia costruita sull'espansione del debito pubblico, del credito e della globalizzazione senza regole (poche e ben confuse), possa reggere ancora per molto.
    La recessione è alle porte in quanto ben difficilmente si potrà far fronte al pagamento degli interessi ed una ripresa economica appare lontana anni luce.
    Quindi una risposta politica piuttosto che tecnica per salvare baracca e burattini. Si spera la baracca.

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