Voglio ma non posso! Il nostro Governo con questa decisione salomonica ha dimostrato di non avere il coraggio delle proprie azioni. Qualora avessimo veramente voluto dare un segnale forte e chiaro a Berna, in particolare alla nostra ministra degli Esteri Micheline Calmy Rey, e a Roma, al ministro dell’Economia Giulio Tremonti, non avremmo neppure dovuto versare il 50% dell’importo in questione. Milioni di franchi che, a nostro avviso, sarebbero dovuti essere, al contrario, interamente versati su un conto vincolato, a disposizione delle autorità italiane solo al momento in cui il nostro Paese sarà stralciato dalle Black list italiane e si darà inizio a un serio rinegoziato riguardante l’accordo di doppia imposizione.
In buona sostanza, l’UDC ticinese ritiene che con questa decisione, evidentemente frutto della volontà di non voler scontentare nessuno, non si é mostrato nient’altro che una pericolosa debolezza intrinseca del nostro Esecutivo di fronte a scelte che richiedevano grande fermezza e risolutezza.
UDC Ticino
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