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Apocalisse il 21 ottobre 2011. Harold Camping ha rifatto i calcoli

Il “profeta pasticcione” Harold Camping è uscito dalla stanza del motel dove si era rifugiato la mattina del 21 maggio (aveva annunciato la fine del mondo per le 18:00 di quello stesso giorno) e si scusa per aver messo inutilmente in allarme l’umanità.

Invece il 21 maggio non è accaduto nulla, siamo ancora qui e la Terra continua a girare pacifica nell’Universo. Il 90enne Camping, bontà sua, si è sbagliato: il cataclisma universale è rimandato al 21 ottobre. Questa volta il pastore americano è sicuro di quel che dice perchè ha rifatto diverse volte tutti i calcoli.

Si precisano nel frattempo alcuni dettagli di quel che sarebbe dovuto accadere sabato scorso. Secondo Camping alle 18:00 tutti i paesi sarebbero stati distrutti da devastanti terremoti e tutti i cristiani del pianeta sarebbero morti e ascesi subito in Cielo.
Invece noi tapini delle altre confessioni religiose saremmo rimasti in vita per soffrire durante cinque mesi su un pianeta devastato da continue scosse sismiche, inondazioni, incendi, eruzioni vulcaniche, siccità e piogge torrenziali. Dopo cinque mesi saremmo morti anche noi di fame, stenti e malattie. Ovviamente niente Paradiso per gli infedeli ma il Purgatorio o l’Inferno (gli islamici sicuramente all’Inferno…).

“Nella Bibbia Dio ci offre numerosi segni destinati ad avvertire l’umanità che il Giudizio finale e la fine del tempi sono imminenti – aveva scritto Camping in un documento intitolato “Gay Pride, un segno della fine dei tempi pianificata da Dio”. Altri segni della fine dei tempi sarebbero la creazione dello Stato d’Israele e il profondo deterioramento spirituale nella Chiesa.
“Comunque sia – aveva detto l’anziano predicatore – nessun segno è più drammaticamente chiaro del successo mondiale del movimento dei Gay Pride.” Sicuramente pensava all’empietà degli abitanti della città di Sodoma e alla sua distruzione.

Camping aveva già predetto la fine del mondo per il 6 settembre 1994 e aveva poi passato una decina d’anni a rifare i calcoli e a rivedere i codici “nascosti nella Bibbia”.
Un riesame che lo aveva portato alla data, nuovamente sbagliata, del 21 maggio. Ma ora forte della sua esperienza ha potuto riaggiustare il tiro in pochi giorni. Il venerdì 21 ottobre, dunque. Siamo tutti avvertiti.

Redazione

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