Malgrado l’esito negativo del voto urano, ieri Marco Borradori ha ribadito che il Ticino si sta muovendo con gli altri cantoni dell’asse del Gottardo affinché venga realizzata una nuova galleria autostradale.
Il Consigliere di Stato ha chiarito che l’esito della consultazione urana non va minimizzato, ma neppure sovrastimato, pur considerando la perdita di un alleato importante come Uri.
Le sue dichiarazioni sono state rilasciate in occasione del primo incontro tra il nuovo Governo ticinese e il Gruppo di lavoro interdipartimentale, istituito nel dicembre scorso per affrontare l’annosa questione della chiusura del tunnel autostradale del San Gottardo per oltre tre anni a seguito del previsto risanamento della galleria.
Marco Borradori non ha escluso una possibile votazione consultiva a livello ticinese.
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Un eventuale votazione consultiva, conoscendo le porcherie e la mala informazione sempre messe in campo dagli avversari del completamento del progetto iniziale del Gottardo (doppio tunnel unidirezionale) è estremamente pericolosa se condotta in modo improprio come purtroppo riesce sempre a fare la classe governante e ......i partner dell'economia e del turismo.
Un eventuale votazione consultiva, conoscendo le porcherie e la mala informazione sempre messe in campo dagli avversari del completamento del progetto iniziale del Gottardo (doppio tunnel unidirezionale) è estremamente pericolosa se condotta in modo improprio come purtroppo riesce sempre a fare la classe governante e ......i partner dell'economia e del turismo.
Con tutto il rispetto per il voto di URI in tutta franchezza non me la sento di essere messo in "scacco" da un Cantone di trentamila anime la cui economia è concentrata principalmente dall'altra parte del Gottardo. Sarebbe come se Melide decidesse di chiudere il pontediga facendosene un baffo di quali siano le conseguenze da Bissone in giù. Adelante!
Il 15 marzo 1866, per la linea ferroviaria del Sempione venne emesso un prestito obbligazionario di CHF 13/mio con annesse azioni. Di fatto un mantello aveva un valore di 525.- franchi (400 obbl. e 125 azione). Il prestito era Nouvelle Compagnie Ligne Internationale d'Italie.
Neppure essere sempre ricattati da un votazione taroccata sull'iniziativa delle Alpi che impedisce di fatto persino il completamento della superstrada Mendrisio Gaggiolo, fra l'indifferenza del Marchino di Liala che ancora una volta ha trombato i ticinesi che lo hanno votato. Siamo sempre ben disposti a farci male da soli.
Con tutto il rispetto per il voto di URI in tutta franchezza non me la sento di essere messo in "scacco" da un Cantone di trentamila anime la cui economia è concentrata principalmente dall'altra parte del Gottardo. Sarebbe come se Melide decidesse di chiudere il pontediga facendosene un baffo di quali siano le conseguenze da Bissone in giù. Adelante!
Il 15 marzo 1866, per la linea ferroviaria del Sempione venne emesso un prestito obbligazionario di CHF 13/mio con annesse azioni. Di fatto un mantello aveva un valore di 525.- franchi (400 obbl. e 125 azione). Il prestito era Nouvelle Compagnie Ligne Internationale d'Italie.
Neppure essere sempre ricattati da un votazione taroccata sull'iniziativa delle Alpi che impedisce di fatto persino il completamento della superstrada Mendrisio Gaggiolo, fra l'indifferenza del Marchino di Liala che ancora una volta ha trombato i ticinesi che lo hanno votato. Siamo sempre ben disposti a farci male da soli.