Giovedì 19 maggio il governo giapponese ha annunciato che il Prodotto interno lordo del paese si è contratto ben oltre le previsioni degli analisti: meno 0,9% sul trimestre precedente, meno 3,7% a un tasso annualizzato e meno 5,2% in termini nominali. Tecnicamente il Giappone è dunque entrato in recessione, anche se il governo non si è espresso al riguardo, in quanto la qualifica dei cicli economici è competenza di uno speciale comitato.
di esperti
Il ministro delle politiche economiche, Kaoru Yosano, ha comunque invitato all’ottimismo, ritenendo si tratti di una fase temporanea di flessione per una economia in grado di riprendersi presto.
Il crollo della produzione e dei consumi scattata dopo il terremoto e lo tsunami dell’11 marzo ha annullato la netta ripresa di gennaio e febbraio.
Il secondo trimestre si prevede negativo per il protrarsi dell’effetto-11 marzo sul versante manifatturiero, in particolare i settori di auto ed elettronica e per quanto riguarda i consumi, con la tendenza della popolazione a spendere meno.
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