Quando mancano due giorni alla seconda Conferenza nazionale sull’integrazione degli stranieri, la Confederazione, i cantoni e i comuni hanno sottolineato martedì a Berna l’importanza di una politica d’integrazione comune. L’intenzione è anche quella di assumere collettivamente le spese supplementari di circa 130 milioni di franchi annui.
La Svizzera non deve aver paura di esigere che i migranti siano autonomi, ha detto la Consigliera federale Simonetta Sommaruga : “La conoscenza di una lingua nazionale non è una richiesta eccessiva. Si tratta di una condizione base per l’integrazione nella nostra società.”
Il dipartimento di giustizia sta attualmente vagliando quali esigenze potrebbero essere iscritte nella Costituzione. Sommaruga intende presentare al Consiglio federale entro la fine di quest’anno delle proposte per una revisione della legge sugli stranieri.