Raffaele Bendandi. Dall’11 marzo in molti avranno pensato, soprattutto fra gli italiani, alla sua controversa previsione di un terribile sisma che l’11 maggio di quest’anno devasterà la città di Roma e le zone limitrofe.

Raffaele Bendandi (1893-1979) era uno scienziato autodidatta che aveva iniziato ad interessarsi ai terremoti dopo il sisma di magnitudo 7.2 che aveva colpito Messina e Reggio Calabria la mattina del 28 dicembre 1908 (le vittime, tra morti accertati e dispersi, furono tra le 100mila e le 120mila).
Malgrado abbia “previsto” almeno tre terremoti, quello che il 13 gennaio 1915 colpì la regione della Marsica, quello del 2 gennaio 1924 a Senigallia, nelle Marche e quello del 6 maggio 1976 nel Friuli, i suoi lavori non sono mai stati riconosciuti dalla comunità scientifica.
Ancora oggi viene ricordato come uno “pseudo scienziato”, sminuito soprattutto a causa della sua ultima previsione: il terribile terremoto che fra poco meno di due mesi dovrebbe distruggere la città di Roma.
Un evento sismico che potrebbe avere la stessa intensità di quello che ha colpito il nord-est del Giappone. Nel paese asiatico i danni maggiori li ha fatti lo tsunami, mentre la tremenda scossa tellurica ha fatto più che altro ondeggiare case, palazzi e grattacieli. A Roma sarebbe ben diverso, essendo le norme anti-sisma attuate in maniera ben diversa.

Bendandi sosteneva che la crosta terrestre (come accade nel fenomeno dell’alta e della bassa marea) si deforma e si muove in risposta all’attrazione gravitazionale della Luna e del Sole e in base alla posizione dei pianeti del nostro sistema solare.
Se le sue teorie avessero una base di verità, avrebbero ragione coloro che sostengono che il sisma del Giappone è stato causato dal progressivo avvicinamento di questi giorni della Luna al nostro pianeta. Infatti domani, 19 marzo, la Luna sarà al perigeo e disterà dalla Terra “solo” 356’577 chilometri. In questo caso avrebbero ragione anche i cybernauti che in Internet si stanno scatenando a commentare la prevista “catastrofe sismica di Roma”.