A seguito dell’istanza del 18 luglio 2008 dei Municipi di Lugano, Bogno, Certara, Cimadera e Valcolla finalizzata all’avvio di un progetto di aggregazione dei rispettivi Comuni, il Consiglio di Stato aveva dato luce verde allo studio dell’aggregazione in oggetto. Il via libera era basato su un’ approfondita analisi della tematica da parte degli uffici cantonali e su proposta del Dipartimento delle istituzioni e considerava in particolar modo:

Comunicato stampa integrale.

• il dibattito in Gran Consiglio in occasione dell’aggregazione di Villa Luganese con Lugano e, in particolare, i contenuti del rapporto di maggioranza della Commissione speciale aggregazioni, cap 4 “Il futuro delle aggregazioni nel Luganese”, dal quale emergeva segnatamente l’invito ad affrontare ulteriori aggregazioni nell’ottica di una visione di sviluppo territoriale e socio-economica complessiva;

• gli approfondimenti e gli incontri effettuati dall’Autorità cantonale con i Comuni coinvolti con l’intento di dar seguito in maniera coerente e organica a un progetto di riorganizzazione istituzionale e territoriale nel comparto della Valle del Cassarate. Gli stessi avevano esaminato pure le posizioni dei Comuni limitrofi.

A seguito di quanto sopra si era giunti alla conclusione, con l’istituzione della Commissione di studio sopraccitata, di inserire anche Cadro e Sonvico nel progetto. Perseguendo l’evidente obiettivo di portare a compimento l’intero progetto entro le votazioni Comunali del 2012, la commissione si é dunque riunita svariate volte per approntare i lavori necessari entro i termini e le modalità richieste.
L’allestimento dello studio è stato svolto dagli uffici amministrativi della Città di Lugano, mentre il costo relativo alla consulenza esterna per l’allestimento del documento vero e proprio è stato preso a carico del Cantone.
Arrivati al momento di quantificare finanziariamente il valore dell’aggregazione, si è poi giunti ad uno scambio puntuale tra la Città di Lugano e il Cantone. Per finire, il progetto è stato messo in “congelatore”, una volta di più.

Con molto rammarico ci accorgiamo quindi che la vera discriminante di questa aggregazione, la si ritrova unicamente nell’aspetto finanziario. La Valcolla è stata nuovamente penalizzata, mentre altre realtà cantonali del Sopracceneri, che non hanno mai concretizzato veri progetti di aggregazione, sono stati arbitrariamente favoriti. I Comuni della Val Colla sono stati dunque considerati alla stregua di una merce di scambio, e non sono certamente assurti al ruolo di portavoce di una futura e dinamica realtà allargata del Luganese. Sebbene coscienti che la Città abbia già affrontato in tempi recenti importanti e sostanziali processi aggregativi, noi rimaniamo tuttora convinti che nella Valle del Cassarate si possa soddisfare appieno le esigenze di spazio che richiede sempre più l’agglomerato urbano e portare d’altro canto in valle una salutare boccata di ossigeno, sotto molti punti di vista. Siamo quindi convinti che l’aggregazione con Lugano, in questo momento, è e rimane l’unica via percorribile.

Infine, spiace scriverlo a chiare lettere, ma è doveroso nei confronti di chi ci ha sempre creduto, in questo frangente, né il Cantone, né la Città, né i suoi politici (con qualche rara eccezione), si sono degnati di riflettere sul fatto che dietro un tale importante progetto vi erano non solo tutti gli anni passati nell’auspicio di arrivare ad una conclusione ottimale, ben 11 ormai, ma soprattutto dei cittadini in carne ed ossa. Cittadini che si sono sentiti trattati senza alcun rispetto.

Valorizzare, rafforzare e mettere in evidenza le qualità e le peculiarità della montagna e della città non sarebbe stato certo un compito facile, ma, a nostro avviso, rappresenta una sfida che val la pena di raccogliere. Quello che ci auguriamo possa avvenire in un prossimo futuro! Nonostante tutto, restiamo ancora ottimisti ed invitiamo già sin d’ora il nuovo Consiglio di Stato e il/la nuovo/a responsabile del Dipartimento delle Istituzioni, a voler riesaminare i motivi di contrasto con la città di Lugano ed appianarli, alfine di poter portare a termine la nostra aggregazione entro i termini che ci eravamo fissati, il 2012.

Cimadera, 14 marzo 2011

Cherubina Ravasi

per i 4 Sindaci

Marco Moresi, Sindaco di Certara
Andrea Morandi, Vicesindaco ff Sindaco di Bogno
Cherubina Ravasi, Sindaco di Cimadera
Pierino Petralli, Sindaco di Valcolla