Continua la sceneggiata, il tira molla, l’apri e chiudi dei negozi per sabato 19 marzo, se prima il Consiglio di Stato aveva sconfessato il DFE ora é il turno del giudice del Tram a sconfessare lo stesso Consiglio di Stato, con la decisione odierna.

Come comunica il Consiglio di Stato, il giudice delegato del Tribunale cantonale amministrativo ha accolto la domanda di ripristino dell’effetto sospensivo ai ricorsi presentati contro la risoluzione con cui lo scorso 3 marzo il Governo aveva autorizzato l’apertura generalizzata dei negozi in occasione della festività di S. Giuseppe. Salvo un ulteriore ricorso al Tribunale federale, comunque non provvisto per legge dell’effetto sospensivo, i negozi sabato dovranno quindi rimanere chiusi.

Nella pronuncia giudiziaria viene innanzitutto rilevato che, nel merito, l’esito favorevole della causa appare praticamente scontato, anche perché la fattispecie non differisce in maniera sostanziale dalla situazione oggetto della nota sentenza emanata dal Tribunale federale del 2006. Viene pure osservato che in materia di deroghe esiste da anni una consolidata prassi dipartimentale negativa, la quale sino ad ora era stata costantemente confermata su ricorso dal Consiglio di Stato. In ogni caso, prosegue il giudice, anche solo in base ad una ponderazione dei contrapposti interessi in gioco i motivi che potrebbero giustificare l’immediata esecutività della decisione governativa appaiono di scarso peso.

Tale decisione risulta senz’altro penalizzante per il settore del commercio al dettaglio, già di per sé confrontato con una situazione congiunturale difficile anche a causa del cambio particolarmente sfavorevole tra il franco e l’euro.
Le considerazioni contenute nella sentenza – scrive il CdS – sul prevedibile esito della causa confermano tuttavia che, al di là del sostegno e dell’importanza che vanno giustamente riconosciuti a questo importante
settore dell’economia cantonale, l’attuale quadro legislativo non consente la concessione di deroghe generalizzate in occasione di giorni festivi non parificati alla domenica.

Se il giudizio del Tribunale amministrativo confermerà la decisione incidentale del Giudice delegato, sarà attestata una volta di più la necessità e l’urgenza, quale reale misura di supporto al comparto della vendita, di una revisione della normativa cantonale sull’apertura dei negozi, adeguata anche alle mutate esigenze e abitudini dei consumatori. Proprio questa settimana il DFE ha sottoposto al Governo il relativo messaggio, affinato e completato dopo la consultazione promossa alla fine dello scorso anno