Il Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS) informa oggi che l’approvazione, data dal Gran Consiglio lunedì 21 febbraio 2010, alla modifica della legge sulla scuola dell’infanzia e sulla scuola elementare porta il Cantone Ticino all’avanguardia fra tutti i cantoni nell’offerta di scolarizzazione diurna fin dalla prima infanzia. Infatti, con tale decisione, che obbliga tutti i Comuni a offrire la scuola dell’infanzia, in modo inderogabile, a tutti i bambini fin dai tre anni d’età, il Ticino è certamente un unicum non solo in Svizzera, ma anche a livello internazionale. La nuova norma entrerà in vigore dall’anno scolastico 2012/13.

Con la decisione di modificare la Legge sulla scuola dell’infanzia e sulla scuola elementare nell’art. 18 – scrive il DECS – il Gran Consiglio ha sancito l’ammissione senza restrizioni alla scuola dell’infanzia dei bambini che hanno compiuto il terzo anno o lo compiono entro il 31 dicembre (con l’entrata in vigore dell’accordo Harmos questo termine sarà anticipato al 31 luglio, per allinearlo con quello che varrà allora per la scuola dell’obbligo) . L’inizio della frequenza ha luogo dopo il compimento del terzo anno d’età.

Di per sé la possibilità di ammettere bambini di tre anni era data anche dalle precedenti norme di legge nell’art. 18, ma era appunto una facoltà potestativa. Per di più un successivo capoverso, il cpv. 3 del’art. 18, dava al Comune la possibilità di limitazioni all’ammissione degli stessi per giustificati motivi e con il preavviso favorevole del Dipartimento. La limitazione era in genere fatta valere nel caso di un insufficiente numero di posti e, in questo caso, il preavviso del Dipartimento era scontato, ciò che dava luogo a liste di attesa con la graduatoria basata sull’età.

Ora, con la modifica adottata, la facoltà dell’ammissione dei bambini di tre anni da potestativa diventa, per i Comuni, imperativa. Il criterio della mancanza di posti nelle proprie strutture non sarà più un argomento valido: in tal caso il Comune dovrà, secondo quanto dice il nuovo art. 20 della Legge sulla scuola dell’infanzia e della scuola elementare, favorire la frequenza dei propri bambini presso sedi di altri comuni e assumersene le spese, sia di frequenza sia di trasporto, secondo criteri fissati dal Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport.

Potenzialmente la misura riguarda circa il 25% dei bambini di tre anni: Infatti il 75% (2’226 bambini nell’anno scolastico 2009/2010) è già scolarizzato e la copertura per i bambini di tre anni di cui i genitori chiedono l’ammissione è in pratica garantita. Ma la nuova norma risolverà anche i pochi casi di limitazione all’ammissione dei bambini di tre anni (8 comuni nell’anno scolastico 2010/11 hanno ottenuto la deroga e 53 bambini richiedenti non sono stati ammessi) e qualche contenzioso tra genitori che chiedono l’ammissione per i propri bambini e Autorità comunali che non trovano le
soluzioni per scolarizzarli.

Considerazioni del Consigliere di Stato Gabriele Gendotti, Direttore del DECS
“Con questo passo – afferma il Consigliere di Stato Gabriele Gendotti – il Cantone Ticino va al di là di quelli che sono gli obiettivi del concordato Harmos, che prevede l’introduzione dell’obbligatorietà per i bambini dai 4 anni compiuti entro il 31 luglio e la messa a disposizione di blocchi orari e strutture diurne. Infatti l’anticipo dell’obbligo a 4 anni indurrà sempre più famiglie ticinesi a preparare i loro figli mediante l’iscrizione alla scuola dell’infanzia dai tre anni, sciogliendo il 25% residuo che oggi non la
frequenta.

Nel Cantone Ticino, attraverso i Comuni, sarà dunque offerta, già per i bambini di tre anni compiuti entro il 31 dicembre, una scuola dell’infanzia gratuita e per tutti, con un servizio esteso per l’intera giornata e la refezione a mezzogiorno. Un servizio che tutto il resto della Svizzera, ma anche l’estero, è ben lungi dal conoscere in modo diffuso. Un’ulteriore prova che la scuola pubblica ticinese è davvero al servizio del Paese e dei suoi cittadini e all’avanguardia in Svizzera.”