Altro imprevisto di non poco conto per il centro commerciale polifunzionale che la cordata composta dall’imprenditore italiano Lino Iemi, dalla fiduciaria locarnese Renza De Dea e dai fratelli bellinzonesi Carlo e Gianni Delcò intende realizzare a Castione. Stando a quanto scrive oggi La Regione Ticino Coop ha deciso negli scorsi giorni di non aderire all’operazione. E questo proprio nel momento in cui le parti erano in procinto di firmare i contratti frutto di intense trattative durate due anni.
Per il Comune di Arbedo-Castione – scrive ancora la Regione – la volontà di Coop di non abbandonare l’attuale ubicazione – dov’è presente con un negozio di alimentari e un centro edile e hobby – potrebbe rappresentare un problema in vista della pianificazione che il Municipio intende realizzare per rivalutare quel comparto, oggi problematico dal profilo viario.
Recentemente era balzata agli onori della cronaca, prima grazie ad Amica che l’aveva divulgata sul proprio portale e in seguito dal foglio bellinzonese, delle vicissitudini legate all’ingegner Iemi rinviato a giudizio davanti al Tribunale penale di Cagliari, in Sardegna, per presunti reati commessi nella realizzazione di un mega complesso commerciale. Non é dato di sapere – scrive ancora la regione – se la defezione di Coop sia da collegare a questo spiacevole inconveniente.
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