Giovedì 17 febbraio circolava in Internet una fotografia della Cupola della roccia a Gerusalemme sormontata da una bandiera dello Stato d’Israele. L’immagine era accompagnata da diversi comunicati inneggianti alla trasformazione della moschea nella più grande sinagoga di Gerusalemme.
La reazione della Fondazione “al-Aqsa”, che si occupa di tutelare il patrimonio storico-religioso della Palestina è stata immediata, con la denuncia della “grave ed inutile provocazione da parte di gruppi ebraici estremisti”.
Costruita fra il 687 e il 691 sul sacro Monte del Tempio, una zona sacra ai musulmani, agli ebrei e ai cristiani, la Cupola della roccia è la moschea più famosa e la più antica ancora esistente.
Il nome viene da una roccia al centro dell’edificio dalla quale, secondo la tradizione, il profeta Maometto era salito in cielo su un cavallo alato per un viaggio notturno che lo aveva portato dall’Inferno sino ai Sette cieli.