Si uniscono le forze nell’ambito della comunicazione

Dopo un lungo processo di consultazione lo scorso 1 gennaio si è concretizzato syndicom, nato dell’unione tra comedia, il sindacato dei media e il Sindacato della Comunicazione. In Ticino questo si traduce in un forte potenziamento della lotta nella difesa dei diritti dei lavoratori.

Con circa 47’000 soci a livello nazionale e di cui 2’600 in Ticino, syndicom diventa uno dei tre più grandi sindacati dell’Unione sindacale svizzera. Raggruppa lavoratori e lavoratrici di tre settori : logistica (Posta, KEP, Mail, trasporti/infrastrutture), telecomunicazioni (telecom, IT, call center, e diversi mestieri legati alle telecomunicazioni) e media (industria grafica, commercio del libro e diffusione dei media, stampa e media elettronici, comunicazione visiva).

Mondi solo apparentemente lontani

In un modo sempre più mediatico e mediatizzato, dove i rapporti umani e lavorativi sono diventati imprescindibili dal mondo della comunicazione, inteso in senso lato, appare chiara la forte connessione tra gli ambiti lavorativi dei quali si occuperà da ora in poi syndicom.
Ne può essere una prova concreta la decisione di alcuni giorni fa della Posta di sopprimere ad alcune testate le agevolazioni tarrifarie per gli invii. Scelta che rischia di compromettere il pluralismo dell’informazione e posti di lavoro nei media e nella distribuzione.
Un unione per riuscire ad affrontare meglio anche l’ambito delle trattative legate alle condizioni di lavoro. Alcuni settori hanno infatti un contratto collettivo nazionale, altri hanno contratti collettivi regionali altri non hanno nulla, per cui bisognerà cercare di almeno ritornare al tavolo delle trattative.

Da destra Barbara Bassi, Adria Croci-Maspoli. Dietro da destra Angelo Zanetti e Gabriele Castori.

Da destra Barbara Bassi, Adria Croci-Maspoli. Dietro da destra Angelo Zanetti e Gabriele Castori.

syndicom – il sindacato dei media e della comunicazione – ha già dichiarato di volersi impegnare fermamente su tutti i fronti aperti.
Al contempo continuerà il forte impegno locale nel sostenere la formazione e il perfezionamento professionale. La difesa giuridica dei lavoratori è stata potenziata con la creazione di uno staff di giuristi.
Oltre alla sede di Massagno, che ospita (vedi foto allegata) il responsabile della regione Ticino e Moesano Angelo Zanetti, il segretario regionale Gabriele Castori, la segretaria regionale e responsabile di redazione Barbara Bassi e la segretaria amministrativa Adria Croci-Maspoli, è stato aperto un ufficio anche a Bellinzona. In questi spazi, situati in Piazza Magoria 6a, vi è pure la cassa disoccupazione syndicom/VPOD dove lavorano i colleghi Francesco Bellotti e Maria Mattioli.

syndicom- il giornale, la nuova testata
Tra le novità di syndicom vi è la nuova testata sindacale « syndicom – il giornale ». Si tratta di un quindicinale che esce in tre lingue (tedesco, francese e italiano). Ogni edizione ha una sua redazione regionale. La testata tocca temi di carattere generale, politico e internazionale, anche se si rivolge essenzialmente ai propri iscritti. La decisione di creare una testata in lingua italiana è sicuramente un importante segnale per i colleghi e le colleghe del Ticino, un gesto che rafforza l’idea di appartenere ad un grande movimento che va oltre le differenze dei mestieri, delle lingue e dei luoghi e marcia verso un solo obbiettivo la difesa di una società solidale, equa e rispettosa dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici.

Salari minimi adesso!
syndicom è subito protagonista in quanto è fra i promotori dell’iniziativa popolare sul salario minimo. Un’iniziativa necessaria poiché malgrado tutta la ricchezza che si produce oggi nel nostro paese, vi sono ancora persone che non riescono a vivere del proprio salario e questo è inaccettabile. Tutti gli uomini e tutte le donne che lavorano in Svizzera hanno diritto a un salario dignitoso. syndicom lancia quindi un caloroso appello affinché questa iniziativa venga sottoscritta in massa.