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Il governo cinese censura le proteste in Egitto

I giornali cinesi e la televisione di Stato non diffondono servizi sulle proteste di piazza in Egitto. Gli eventi nel paese nord africano vengono sistematicamente relegati in secondo piano, probabilmente per le analogie con la situazione in Cina e le proteste e il massacro di piazza Tiananmen nel giugno 1989.

Fonti giornalistiche dicono che è stato loro indicato di utilizzare solo le notizie diramate dall’agenzia statale ufficiale Xinhua. Alcuni giornali si sono limitati a dire che i cinesi in Egitto sono stati rimpatriati con voli straordinari.

Sui siti web cinesi sono censurate le parole Egitto e Tunisia, dopo che erano stati messi in rete articoli e immagini sulle proteste e sui carri armati per le strade, con commenti come: “Questi sono i veri soldati del popolo. L’esercito egiziano non ha aperto il fuoco contro i propri padri e fratelli”. Lo scienziato politico Liu Junning osserva che le proteste in Egitto mostrano che i regimi autoritari sono molto più vulnerabili e fragili di quanto possano apparire.

Nella sua edizione in inglese l’agenzia Xinhua evidenzia come alcuni egiziani siano contrari alle proteste di piazza e hanno persino “distribuito volantini tra i dimostranti, sollecitando la gente a evitare violenza e caos”.

Redazione

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  • Grazie per l'informazione expiesa scopriamo grazie a lei che lo Yemen si trova in Egitto considerando che in home page si vedono le foto di quello Stato. L'articolo dice: "Gli eventi nel paese nord africano vengono sistematicamente relegati in secondo piano". Cosa che fa anche l'agenzia da lei segnalata.
    L'articolo afferma ancora: "Fonti giornalistiche dicono che è stato loro indicato di utilizzare solo le notizie diramate dall’agenzia statale ufficiale Xinhua" Cosa che avviene regolarmente in seconda pagina".
    tanto per dovere di precisione

  • Sono contento dello scambio di "battute" tra expiesa e Cronaca, significa che tutti abbiamo a cuore la voglia di sapere con congnizione di causa. Essere costruttivi e critici in questi termini può solo far del bene al sito. :)
    Dopo anni di frequenza giornaliera sto conoscendo internet. Le sue notizie, le sue immagini. Sto imparando a leggere e vedere con fare critico e diffidente. A dipendenza dei portali soprattutto quando cerco in Google posso imbattermi in notizie più o meno accertate e approfondite. A dipendenza dei portali posso imbattermi in foto di donne e uomini, ma anche di cronaca, bellamente ritoccate od anche filmati modificati. Nel 2011 il termine "l'ha di la radio" è stato sostituito da "c'era su internet" con la differenza che quella radio era gestita da "professionisti dell'informazione", mentre internet...

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