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Carbone AET. La Lega prende posizione sul controprogetto PPD

Pubblichiamo integralmente la presa di posizione della lega dei Ticinesi sulla proposta odierna presentata dal PPD

“In merito alle ultime vicissitudini relative alla sciagurata avventura “carbonara” di AET, la Lega prende posizione come segue.

La Lega non condivide in nessun modo il controprogetto PPD al carbone, che prevede che AET destini 5 milioni all’anno ad investimenti in fallimentari energie rinnovabili. Ci meravigliamo di come il PPD annaspi nel tentativo di soccorrere il proprio presidente del CdA, Fausto Leidi.
Non riteniamo infatti che Leidi abbia partecipato al malandazzo gestionale dell’azienda ex gioiello di famiglia, che è precedente alla sua presidenza. La colpa dell’attuale presidente del CdA è quella di non aver avuto l’energia o la volontà di fare pulizia in una situazione irrimediabilmente compromessa, venutasi a creare tra il 2000 e il 2007: su quanto accaduto in questo periodo in AET, la Lega pretende assoluta chiarezza, come pretende che vengano resi noti, oltre al contratto con la centrale di Lünen, i verbali delle audizioni dei vertici AET in Commissione energia del Gran Consiglio, e della direttrice del DFE Sadis in Parlamento, in merito ai costi d’uscita dal carbone, poiché le versioni continuano a cambiare “in corso d’opera”.

La Lega chiede inoltre se è vero che, già da tempo, alcune banche hanno chiuso i rubinetti ad AET, e se sì perché, e se è vero che agli ammanchi ormai noti – oltre 200 milioni di Fr del cittadino ticinese polverizzati in avventure all’estero – si devono aggiungere altri 70 milioni di Fr che mancherebbero nel settore del commercio di energia.

In conclusione, la Lega dei Ticinesi chiede che l’attuale direzione e CdA di AET vengano azzerati, che l’azienda venga commissariata fino alle prossime elezioni cantonali e che, con il nuovo governo in carica, si formino una direzione ed un CdA completamente rinnovati.
Chi dirigerà il DFE dovrà assumere la presidenza del CdA dell’Azienda elettrica ticinese, al fine di garantire il controllo pubblico sui soldi pubblici con cui i vertici dell’azienda ex gioiello di famiglia hanno giocato negli scorsi anni con troppa disinvoltura, e con esiti catastrofici.

Lega dei Ticinesi

Redazione-cro

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  • Bisognerebbe vedere nel dettaglio la proposta pipidina, ma defininire fallimentari le energie rinnovabili è sintomo di una politica ambientale miope... E, a scanso di equivoci, preciso che non sono per niente un verde :mrgreen:

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