I pm milanesi con una nota stampa diffusa oggi da Edmondo Bruti Liberati, difendono la propria indagine su Silvio Berlusconi nell’ambito del ‘caso Ruby’. “La procura della Repubblica di Milano prosegue nel suo lavoro quotidiano, in piena serenita’, nel saldo riferimento ai principi costituzionali della eguaglianza di tutti davanti alla legge”

I PM affermano:
Le dichiarazioni rese da Ruby alla procura di Milano “fanno ritenere che Minetti Nicole, in concorso con Emilio Fede e Dario Mora detto Lele, nonché in concorso con ulteriori soggetti, abbia continuativamente svolto attività di induzione e favoreggiamento alla prostituzione di soggetti maggiorenni, e della minore El Mahrou Karima individuando, selezionando, accompagnando un rilevante numero di giovani donne che si sono prostituite con Silvio Berlusconi, presso le sue residenze, dietro pagamento di corrispettivo in denaro da parte di quest’ultimo, nonché gestendo e intermediando il sistema di retribuzione delle suddette ragazze a fronte dell’attività di prostituzione”. E’ quanto si legge nelle cinque pagine di richiesta di autorizzazione a procedere alla perquisizione degli uffici di Segrate di Giuseppe Spinelli, da parte della procura di Milano alla giunta per le autorizzazioni della Camera. La Giunta inizierà l’esame degli atti da mercoledì. Nei documenti i pm hanno scritto di “ampi riscontri investigativi” sulle case che il premier avrebbe messo a disposizione di alcune ragazze. Il 3 agosto 2010, si legge nelle carte, Ruby “ha dichiarato che alcune delle giovani donne che partecipano” agli incontri dal premier “ricevono in corrispettivo da Silvio Berlusconi la disponibilità gratuita di appartamenti ubicati in Milano2”.

Il video di Silvio Berlusconi