Quella che per molti tifosi biancoblu rimane il tempio dell’ hockey, la mitica pista della Valascia potrebbe avere i mesi contati. A lanciare l’allarme più che serio il Sindaco di Quinto Valerio Jelmini che sull’ultimo numero del ‘Corriere di Quinto’, oggi ripreso anche dalla Regione Ticino scrive: ” A tutt’oggi la domanda di costruzione per la realizzazione del progetto complessivo è pendente a Bellinzona, ma i presagi sono tutt’altro che positivi; sembra infatti che lo scoglio relativo alle zone valangarie sia insormontabile e potrebbe quindi sfociare in un preavviso negativo . Uno scenario che rischia di vanificare il lavoro fatto per salvare la vecchia struttura e obbligherebbe la società e il Comune a trovare un’alternativa”.
“Il coinvolgimento più recente del Comune risale alla fine del 2009 quando ribadivamo la necessità imprescindibile di mantenere l’Hcap. Coerentemente in primavera il Consiglio comunale ha approvato un messaggio che autorizzava il Municipio a prestare un milione di franchi alla Valascia Immobiliare Sa per la realizzazione della prima tappa di un un più ampio progetto di risanamento di tutto lo stadio”.
Contattato dal giornalista de La Regione il Sindaco di Quinto ha ricordato che la zona di protezione valangaria per il Comune di Quinto è fissata da tempo e che la Valascia si trova purtroppo in una fascia rossa.
La domanda di costruzione – spiega Jelmini al quotidiano bellinzonese – è stata sottoposta al Cantone proprio per capire se vi siano soluzioni tecniche in grado di garantire la necessaria protezione della pista:”Da quanto abbiamo potuto apprendere, siamo confrontati con un problema difficilmente risolvibile. Soluzioni tecniche, quali muri di contenimento e altro, sembrano impossibili da realizzare e proprio questo aspetto sarà determinante per la decisione cantonale. A ogni modo sappiamo già bene che la situazione, da questo punto di vista, è tutt’altro che favorevole”.
La ristrutturazione della Valascia, che per molti rimane ancora incomprensibile considerando che una parte dovrebbe comunque rimanere aperta con tutti i disagi del caso, inoltre con una considerevole perdita di posti a sedere, costerebbe attorno ai 15 milioni di franchi. Operazione promossa dalla Valascia Immobiliare Sa impegnata nella ricerca dei fondi necessari per completare l’opera nei prossimi anni. Una parte dei lavori come il rifacimento della piastra e le infrastrutture del ghiaccio sono già state eseguite in estate, operazione che ha permesso all’
Ambrì Piotta di svolgere regolarmente il campionato in corso. nei prossimi giorni conosceremo il futuro della pista.
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