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Marina Carobbio alla Presidenza della deputazione ticinese.

La consigliera nazionale socialista Marina Carobbio è la presidente della Deputazione ticinese alle Camere per il 2011. Subentra al consigliere agli Stati Filippo Lombardi (PPD). Vicepresidente della Deputazione sarà Norman Gobbi (Lega). Nelle funzioni di segretario è stato riconfermato Verio Pini, recentemente nominato consulente per la politica delle lingue.


Marina Carobbio Guscetti

L’avvicendamento è stato annunciato nel corso della tradizionale conferenza stampa di fine anno per il bilancio dell’attività durante il 2010. Il plurilinguismo e AlpTransit hanno figurato anche quest’anno in testa alla lista delle priorità della Deputazione.

Il presidente uscente Filippo Lombardi, oltre ad aver ricordato l’entrata in vigore in luglio dell’ordinanza sulle lingue, ha espresso soddisfazione per il fatto che nel preventivo 2011 della Confederazione, sono stati confermati i crediti per l’assunzione di 16 traduttori supplementari di lingua italiana.

Anche l’anno prossimo – ha dal canto suo ribadito la nuova presidente Carobbio – la Deputazione resterà vigile in particolare sulle problematiche della difesa delle lingue e dei trasporti. Si tornerà a battere il chiodo sulle vie d’accesso alle gallerie di base del San Gottardo e del Monte Ceneri, nonché sul potenziamento delle infrastrutture esistenti, per consentire il passaggio di convogli con una sagoma di carico di 4,20 metri (norma europea) e dei treni passeggeri a due piani.

La Deputazione – ha precisato Marina Carobbio – tornerà ad affrontare nel 2011 il tema relativo alla reciprocità con l’Italia, in particolare per quel che concerne le gare di appalto. I deputati ticinesi hanno in programma un incontro, il 16 febbraio, con Jörg De Bernardi, nuovo delegato del Ticino a Berna, che entrerà ufficialmente in carica in marzo o aprile. È pure stato annunciato che Franco Formasi subentra a Verio Pini quale capo della divisione italiana dei Servizi linguistici centrali dell’Amministrazione federale.

Redazione-cro

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  • da una parte la sentenza del TRAM dove la conoscenza di una seconda lingua nazionale non è determinante per i docenti dando una bella spinta alle assunzioni "bilaterali" con l'Italia, dall'altra la necessità di sensibilizzare che l'italiano è una lingua nazionale, tra le due situazioni il rapporto con uno Stato Far-West che sempre più condiziona l'europeo-pensiero.

    Personalmente rivedrei le priorità per il 2011, dato che la discussione su Alptransit è già avviata e per la minoranza linguistica si potrebbe anche fare un anno di pausa grazie TRAM.

    buon lavoro

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